Scegliere la tecnologia piú adatta al sito
Una volta che si sia valutato il sito, ovvero dove posizionare la costruzione all’interno dei confini disponibili, bisogna scegliere la tecnologia con cui si costruirá.
Acciaio, muratura, cemento armato o legno. Sono tutti sistemi che vanno bene, assemblati sul posto o prefabbricati. Si tratta solo di scegliere il sistema piú conveniente.
In generale si cerca di utilizzare quel che e´disponibile in abbondanza nei dintorni del sito scelto.
Nel caso di una piccola casa passiva su Prusik il problema é diverso perché sull’isola non c’é praticamente nulla e, quale che sia la tecnologia scelta, tutti i materiali necessari dovranno esser caricati in containers e poi portati lá. Addirittura potrebbe essere piú semplice costruire 4 containers in qualche posto dove sia comodo farli e poi sul posto assemblarli solo assieme. Il problema in questo caso sarebbe il montaggio perché piú ingombranti saranno le parti che dovremo movimentare e piú potente dovrá essere la gru che ci servirá in fase di montaggio. A pensarci bene anche scaricare dei materiali su di un isola priva di banchine di attracco é un problema. Immaginiamo che il cargo possa avvicinarsi fino a una cinquantina di metri dalla costa e allora una teleferica provvisoria é il metodo piú semplice per scaricare ma poi, senza mezzi ausiliari, movimentare parti che pesano piú di qualche centinaio di chili sull’isola diventa molto difficile.
Con l’ausilio di un elicottero si potrebbero risolvere molti problemi ma il tempo di noleggio dell’elicottero rischia di costare piú della casa. Facciamo finta che i passaggi via nave ci costino molto poco ma che l’elicottero sia fuori budget cosí da ipotizzare una situazione piú vicina a condizioni di lavoro normale.
Si intravede che il montaggio dovrá essere suddiviso in due fasi. In un primo tempo si tratterá di creare un piano di fondazione adatto a sostenere la costruzione poi quando questo piano di lavoro sará pronto vi si scaricheranno sopra i materiali e si procederá all’assemblaggio. La natura rocciosa dell’isola fa si´che non sia particolarmente complesso realizzare una serie di pilastrini su cui poggiare un impalcato in legno che, al termine della costruzione potrebbe essere usato come terrazzo. Anche la vasca di raccolta dell’acqua dovrebbe essere realizzata allo stesso modo sfruttando magari qualche cavitá naturale. Inizialmente si tratterebbe solo di scaricare sull’ísola un solo container contenente materiale da c.a e tavolame. Dovemo pure prevedere il trasporto di una piccola trivella per micropali perché sull’ isola non cé niente da bruciare ed in inverno per scaldarci potremo usare solo energia geotermica.
Con un cronoprogramma molto tirato si potrebbe risolvere tutto in due o tre di settimane ma, visto che non ci corre dietro nessuno ci prendiamo un mese per fabbricare le opere di fondazione in cemento armato. Nel frattempo prefabbricheremo gran parte della costruzione costruendo una struttura basata su pannelli di circa 10m²/1t giá completi di tutti gli impianti e da assemblare sul posto usando una una piccola gru della portata di un paio di tonnellate al massimo. Non appena il piano di fondazione sará completato scaricheremo i pannelli per tirar su la costruzione in una settimana e poi per finirla in un mesetto.
Come materiale base per i pannelli scegliamo il legno. Si poteva pensare anche all’acciaio ma é piú pesante, piú sensibile alla corrosione meno isolante e poi costa molto di piú. Non prevediamo di far piú di due o tre piani quindi il legno basta e avanza.





