Lo schema a cipolla
Una casa passiva é costruita come una cipolla. Ci devono essere diversi strati sovrapposti che proteggono un nucleo caldo in cui sono raccolti gli ambienti piú frequentati della casa. Il fatto é che uno spiffero sulla poltrona su cui vi sedete piú volentieri vi da molto piú fastidio di un ripostiglio in cui magari ci sono solo 18 gradi e quindi si deve cercare di fare in modo che la poltrona si venga a trovare nel luogo piú protetto della casa e il ripostiglio in quello piú esposto.
Questo genere di considerazioni trovano concreta applicazione tanto in pianta quanto in sezione.
In pianta si cerca di mettere gli ambienti di servizio rivolti verso nord e, quando possibile, si cerca di avere da quella parte una protezione, in modo che sia ridotta l’esposizione ai venti freddi. Puó essere un filare d’alberi o anche un altro edificio. Nel caso del sito che abbiamo scelto su Prusik ció si verifica in modo ottimale, verso sud infatti abbiamo campo libero mentre a nord abbiamo un ripido crinale che assorbirá calore per tutto il giorno e lo rilascerá durante la notte.
In sezione è buona norma isolare i piani abitati interponendo degli strati non riscaldati a separare gli ambienti abitati dal terreno e dalla copertura. In zone soggette a uragani e forti tempeste questi strati di compensazione sono molto utili anche per smorzare le elevatissime pressioni causate dal vento.
L’area campita di rosa in sezione é il nostro cuore caldo. Verso nord è protetta da una serie di ambienti di servizio, in alto abbiamo la copertura che é destinata alla raccolta dell’acqua piovana che copre una grande terrazza creando uno strato ventilato intermedio, a sud abbiamo una parete di brize-soleil a cui applicheremo le pannellature fotovoltaiche e sotto abbiamo un piano tecnico per gli impianti con la vasca di raccolta dell’acqua.
Come si vede il cuore della casa non entra mai in contatto diretto con l’esterno ma vi sono sempre delle zone di mediazione tra interno ed esterno. E´una soluzione che puó sembrare costosa ma quel che si ottiene in cambio é una grande varietá di situazioni spaziali che moltiplicano l’esperienza dell’abitare.
Il concetto della nostra casa passiva sta pian piano prendendo forma e a questo punto ci serve un progetto di massima per poter calcolare quanto sono grandi le superfici in gioco e di quanta energia abbiamo bisogno.






