Il progetto di massima

pusikhouse
Un progetto d’architettura é sempre un compromesso tra pieni e vuoti. Si costruiscono dei pieni ma quel che si usa alla fine sono i vuoti. Per questa ragione il primo e piú importante progetto é quello architettonico in cui i vuoti si vedono tutti e si possono confrontare nelle loro relazioni e proporzioni.
Il diffondersi del CAD fa si che questo passaggio intermedio venga oramai spesso saltato e si cominci direttamente a progettare a scale esecutive. E´un grave errore cominciare a pensare ai pieni quando ancora non si é soddisfatti dei vuoti. La scarpa e il pellame posson esser belle fin che si vuole ma se son strette faranno male. Grandi disegni riempiti di particolari fanno perdere di vista il concetto di insieme o addirittura nascondono il fatto che questo concetto manca del tutto.
La nostra casa passiva su Prusik ha delle forme molto semplici soprattutto per evitare complicazioni di calcolo. Il volume principale é di 11,20×11,20×15,60=1956,86 m³ a cui va aggiunto un piano seminterrato per le strutture di fondazione e gli impianti. La superficie dei tre livelli principali é di 11,2×11,2=125.44 m² per complessivi 125,44×3= 376,32 m². A questi vanno aggiunti 125,44 m² di terrazzo panoramico e circa 70 m² di locali tecnici a piano terra.
Il “cuore caldo” della casa peró ha un volume di soli 11,20×11,20×9,18=1151,54 m³ e una superficie disperdente di 662,14 m² distinti in 11,2×4x9,18=411.26 m² di pareti e 125,44×2=250,88 m² di solai.
Il rapporto A/V vale quindi 0,57.

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